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Diritto Sanitario / Malasanità

Errore medico: cosa fare se sospetti un caso di malasanità

Quando un intervento o una cura non vanno come dovrebbero, la prima reazione è spesso lo smarrimento. Non tutti gli esiti negativi, però, dipendono da un errore: per capire se c'è una responsabilità della struttura o del medico serve un'analisi tecnica rigorosa.

Il primo passo è sempre raccogliere la documentazione: la cartella clinica completa può essere richiesta alla struttura sanitaria, che è obbligata a consegnarla. È il documento fondamentale da cui parte qualunque valutazione.

Il secondo passo è la valutazione medico-legale: un medico legale, eventualmente affiancato da uno specialista della materia, esamina la documentazione e stabilisce se la condotta dei sanitari è stata conforme alle regole dell'arte e se il danno è collegato a quella condotta.

Solo a quel punto ha senso parlare di azione legale. La legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) ha introdotto un tentativo obbligatorio di conciliazione prima della causa e ha definito i termini di prescrizione: in generale dieci anni verso la struttura sanitaria e cinque verso il singolo medico, ma ogni caso va verificato.

Lo Studio, anche attraverso la rete dell'Associazione "Diritto & Salute – Art. 32", offre una prima valutazione del caso con il supporto di medici legali. Se ritieni di aver subito un danno, non aspettare: la tempestività nella raccolta delle prove fa spesso la differenza.

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza legale. Per una valutazione del tuo caso concreto contatta lo Studio.